Media stimano potenza della bomba nucleare testata dalla Corea del Nord

Elias Hubbard
September 14, 2017

E le dichiarazioni con annesse lettere firmate da molti Capi di Stato, sembra aver sortito qualche effetto.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ieri ha imposto all'unanimità nuove sanzioni contro la Corea del Nord, che limitano le possibilità di esportazione e importazione di Pyongyang.

L'agenzia ufficiale nordcoreana KCNA ha reagito affermando che Pyongyang "farà sì che gli Usa pagheranno il prezzo" per le sanzioni, i precedenti round delle quali non hanno prodotto alcun avanzamento negoziale né alcuna apertura da parte del regime. Come è possibile sottovalutare la problematica inerente alla necessità di un urgente disarmo, di tali potenti dispositivi bellici, visto che l'esplosione avvenuta il 3 settembre scorso in Nord Corea è stata cinque volte più devastante di quella provocata dai mezzi di morte sganciati dagli americani, nel 1945, sulle due città giapponesi? Inoltre i Quindici "non devono fornire visti lavorativi a cittadini nordcoreani a meno che non vengano approvate esenzioni caso per caso".

Non è invece previsto nel documento, il cui testo è stato ammorbidito per ottenere il via libera di Russia e Cina, l'autorizzazione all'uso della forza e l'inserimento del leader Kim Jong Un nella lista nera con divieto di viaggio e blocco degli asset finanziari, ma si amplia l'elenco di individui ed entità del regime soggetti alle misure restrittive.

Roma, 12 set (Prima Pagina News) Gli Usa provano a usare le legittime misure di autodifesa della Corea del Nord come pretesto per "soffocare interamente soffocare" il Paese.

Quanto alla Cina, per chiarire la sua posizione rilevano in particolare le parole pronunciate nei giorni scorsi dal portavoce della Difesa Ren Guoqiang, secondo cui Pechino "non permetterà la guerra o il caos alle soglie del proprio territorio". La crisi, come ha osservato il rappresentante permanente cinese all'Onu Liu Jieyi, "deve essere risolta in modo pacifico".

La Cina ha detto sì all'inasprimento delle sanzioni contro la Corea del Nord, il suo alleato nella regione. "Apprezzo il fatto che la risoluzione sia stata adottata in maniera coordinata e spedita".

La Corea del Nord, martedì, ha condannato la nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e ha avvertito gli Stati Uniti che si troveranno ad affrontare il "più grande dolore" per aver guidato l'azione dell'Onu. "Se continueranno su questa strada continueremo ad aumentare la pressione, se decideranno di cambiare percorso il mondo vivra' in pace con loro" ha precisato l' Ambasciatrice, sostenendo l' esigenza, per sedersi ad un tavolo di trattativa, che la Corea del Nord interrompa la sua marcia verso il nucleare. Cosa che finora non e' accaduta, con molte realta' riconducibili alla Cina e alla Russia che continuano a fare affari con il regime di Kim, alimentando flussi di denaro, di petrolio fondamentali per l'ulteriore sviluppo dei programmi nucleare e missilistico di Pyongyang.

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